M.Maria Stella - Missioni Canossiane

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M.Maria Stella

Le pioniere





Il 3 luglio 1853, si presenta alla Casa Canossiana di Pavia, in Corso Garibaldi, una ragazza con l'espresso intento di consacrarsi a Dio. Era Maria Stella, nata a Milano 20 anni prima, da genitori "cristiani di vera marca lombarda".  Scelta che non fu di Maria, ma del suo parroco, tale Don Alberto De Capitani d'Arzago, pastore della parrocchia di S.. Maria alla Porta, in Milano.
Colse sul segno l'intelligente parroco, quando così  ne scrisse a Mons. Ramazzotti, Vescovo di Pavia: "Qual prezioso acquisto l'istituto delle Figlie della Carità farebbe coll'accettare certa  "giovane Maria Stella".

Stella  scrive alla Grassi il 14 aprile 1860:
"Ora stiamo bene, siamo allegre e piene di coraggio e di lena, per operare molto pel Signore e per le anime: il male sofferto è già dimenticato"
(Stella-Grassi, HK 14.4.1860)

e il 24 aprile 1860:
"Nello svolgere i bagagli, al vedere le cose da lei preparate con tanta carità e premura, mi si riempirono gli occhi di lacrime. Ma ahimé, tutto era rovinato! I bauli sconquassati, erano stati esposti all'acqua durante tutta la burrasca, sicché la salsedine ha corroso tutto: tutta la biancheria, a toccarla andava a pezzi.. Anche gli articoli sacri sono rovinati.. .I Padri non hanno nulla da darci, atteso il fuoco che, poco tempo fa, consumò loro tutto: sicché, se loro sono in povertà, noi siamo in miseria‚Ķ".

"Più di una trentina di ragazze attendono che apriamo la scuola: e poi, oh! quanto lavoro ci aspetta, quanto grande è questa vigna! La gloria che attende una Figlia della Carità è sopra grande, ma molto è d'uopo lavorare prima: chi vuole fare qualcosa per il Signore, bisogna che si disponga a patire"
(Stella-Grassi, HK 13.5.1860)

 
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